Tumore alla prostata: informiamoci!

LA PROSTATA

La prostata è una piccola ghiandola che fa parte dell’apparato genitale maschile. Secerne un liquido biancastro piuttosto denso e tra le sue componenti vi è una proteina detta antigene prostatico specifico o PSA che è presente e misurabile nel sangue. La prostata è essenziale per il mantenimento della fertilità.

INCIDENZA

Il TUMORE DELLA PROSTATA è una malattia di notevole rilevanza non solo per l’impatto clinico-sanitario, ma anche per i risvolti assistenziali, economici, sociali e psicologici che determina. Quest’anno 35.000 uomini riceveranno una nuova diagnosi, circa 100 nuove diagnosi al giorno. Buone notizie: 30-45%  sono tumori “indolenti”. Sopravvivenza: a 5 anni 90%, a 10 anni 91%.

CORRETTI STILI DI VITA

Sottoporsi ad una dieta bilanciata, controllare ciò che si mangia, camminare tutti i giorni, fare sport, ridurre il consumo di carne rossa, bevande dolci e alcool. Sono alcune delle RACCOMANDAZIONI del Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro che ha realizzato una ricerca molto approfondita sul rapporto fra alimentazione e tumori, portata avanti da oltre 150 ricercatori di 50 centri fra i più presti­giosi del mondo. (www.wcrf.org).

DIAGNOSI PRECOCE

L’iter diagnostico comincia dal Medico di Medicina Generale o dall’Urologo che visita il paziente, raccoglie informazioni sulla storia familiare, sulle condizioni generali e suggerisce l’eventuale esecu­zione del test del PSA, della Risonanza Magnetica Multiparametrica e se indica­ta, della biopsia. Solo la biopsia è in grado di fare diagnosi di tumore alla prostata e di definirne l’aggressività.

TECNICHE INNOVATIVE

La letteratura internazionale considera LA RISONANZA MAGNETICA MULTIPARAMETRICA la più efficace metodica di diagno­stica per immagini nello studio della prostata, in grado di ottenere ottimi risultati nella individuazione delle neo­plasie prostatiche significative, cioè delle forme neoplastiche aggressive che meri­tano trattamento.

SORVEGLIANZA ATTIVA

La Sorveglianza Attiva è la strategia di elezione in caso di tumore della prostata “indolente” (classe di rischio bassa). Ha lo scopo di evitare trattamenti inutili (over-treatment) e i relativi effetti collaterali. Il paziente con questo tipo di tumore non dovrebbe essere trattato con Chirurgia o Radioterapia, ma dovrebbe essere sistematicamente valutato a inter­valli predefiniti con visite cliniche, esecuzione del PSA, eventuale Risonanza Magnetica Multiparametrica e nuove biopsie. Se nell’arco della Sorveglian­za Attiva, il tumore mostrerà un cambiamento delle sue caratteristiche di “indolenza”, si interverrà prontamente con le terapie curative.

GESTIONE ONCOLOGICA MULTIDISCIPLINARE

L’approccio multidisciplinare e multiprofessionale favorisce la gestione ottimale dei pazienti con tumore alla prostata e la Prostate Cancer Unit rappresenta il miglior contesto gestionale e orga­nizzativo affinché Urologo, Oncologo Radioterapista e Oncologo Medico cooperino efficacemen­te con le altre figure professionali coinvolte nei processi di diagnosi e cura del paziente con tumore della prostata.

TUMORE LOCALIZZATO: DUE TERAPIE EGUALMENTE EFFICACI

Chirurgia e Radioterapia rappresentano le due prin­cipali opzioni per il trattamento curativo del tumore prostatico. Nel tumore localizzato queste due tera­pie hanno dimostrato eguali percentuali di guarigioni ma differenti effetti collaterali. È compito degli specialisti fornire ai pazienti informazioni complete, oggettive e univoche sui due trattamenti e sui relativi rischi di tossicità, supportandoli nella scelta della terapia più consona alle proprie preferenze.

RICORDA

Un livello elevato di PSA può indicare la presenza di un’infezione o infiammazione o di ipertrofia prostatica benigna e non è solo segno di un tumore. La biopsia può svelare tumori aggressivi che necessitano di trattamento, ma anche tumori “indolenti” che necessitano solo di sorveglianza.

 

Per qualsiasi informazione è possibile visitare il sito www.europauomo.it o scrivere alla seguente mail: europauomo.italy@europauomo.it

 

Fondazione The Bridge ringrazia Europa Uomo per le informazioni scritte in questo articolo

 

 

 

 

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