Il tumore al seno

Una ogni otto. Tante sono le donne che nel corso della loro vita si ammaleranno di carcinoma alla mammella: per confronto, nella popolazione maschile il rapporto è di 1 a 598.

 

In assenza di condizioni particolari, tra le quali la predisposizione genetica, il rischio di ciascuna donna di ammalarsi nel corso della vita è, in media, compresa tra il 10% e il 12%. Secondo le proiezioni dell’Associazione italiana registri tumori, a tutto il 2018 saranno diagnosticati in Italia quasi 53 mila nuovi casi. Queste statistiche fanno di quello al seno il tumore in assoluto più frequente per diffusione e mortalità nella popolazione femminile.

Il tumore al seno – in realtà, è più corretto parlare di tumori al seno poiché ne esistono di diversi tipi – è un tumore che si origina dalle cellule del seno, che cominciano a crescere in modo anomalo. Queste cellule hanno la capacità di andare in contro a metastasi, cioè di invadere altri tessuti, sia vicini sia distanti, viaggiando attraverso il sistema linfatico o quello sanguigno. Per questo motivo è importante diagnosticarlo precocemente, prima che abbia il tempo di diffondersi. Il tipico sintomo è la presenza di un nodulo, palpabile e a volte visibile, duro al tatto, il quale, nella maggior parte dei casi, non provoca dolore.

Attualmente la legge prevede che tutte le donne tra i 50 e 69 anni di età, residenti in Italia, siano invitate ogni due anni a sottoporsi, gratuitamente, a una mammografia in centri di screening specializzati. La mammografia a cadenza biennale in questa fascia di età è l’unico esame che si è dimostrato efficace nel ridurre la mortalità per tumore al seno.

Negli ultimi anni alcune Regioni hanno esteso l’invito anche alle donne dai 45 anni e fino ai 74. Alcuni dei fattori che aumentano la probabilità di ammalarsi sono congeniti, e non possono essere modificati: l’età, la densità del seno, la familiarità o alcune mutazioni genetiche. Tuttavia, anche lo stile di vita gioca un ruolo importante: obesità, sedentarietà, tabagismo e consumo di alcol aumentano il rischio di tumore al seno.

Un nemico temibile ma oggi, grazie alla maggiore comprensione di questo tumore e ai progressi nella diagnosi precoce e nel campo farmacologico, le probabilità di cura sono molto aumentate: nel nostro Paese, la sopravvivenza a 10 anni dalla diagnosi è pari all’80% in media.

Per dare voce ai bisogni dei pazienti, nel 1994 è nata Europa Donna, una coalizione continentale radicata oggi in 47 Paesi, che tutela i diritti delle donne colpite da tumore al seno. Per qualsiasi informazione potete visitare il sito www.europadonna.it 

 

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