Tutela della salute mentale per il raggiungimento del benessere per tutte le persone.

Esistono molti disturbi mentali, ognuno con diverse presentazioni. I disturbi sono generalmente caratterizzati da una combinazione tra pensieri che possono essere “anormali”, percezioni, emozioni più intense, o possono influenzare i comportamenti e le relazioni con gli altri. Le determinanti includono non solo questi attributi individuali, ma anche fattori culturali, economici, politici e ambientali come ad esempio gli standard di vita, le condizioni di lavoro e il livello di integrazione sociale.

Nell’ICD-10,l’ International Classification of Diseases, ovvero la classificazione internazionale delle malattie e dei problemi correlati stilata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) approvata nel 1990 ed entrata in uso nel 1994, le patologie mentali e del comportamento sono contemplate nel capitolo V, sezioni F00-F99.

Caratteristica che accomuna i disturbi del capitolo V è l’eziologia della patologia dimostrabile in correlazione con una malattia cerebrale, trauma cranico o altre funzioni determinate da un’alterata funzione cerebrale. Le patologie si classificano poi, successivamente, come derivate da una disfunzione primaria (es. malattie) o secondaria (disturbi sistemici).

In Italia, un’analisi svolta lo scorso anno dall’ISTAT sui principali aspetti nosologici sul tema ha dimostrato che nel 2015 gli uomini fossero stati ricoverati maggiormente per schizofrenia e disturbi a essa correlati, mentre i disturbi di carattere affettivo fossero la prima causa di ricovero per le donne.

La stessa indagine ha dimostrato come la diminuzione del benessere economico, unita alla questione di genere e all’esclusione sociale, abbia notevolmente inciso sul benessere psicologico degli italiani. Molto importante è poi il dato riferito alla popolazione giovane, il quale mostra come il 75% dei disturbi psichici si manifesti nei primi 25 anni di vita.

Sempre l’ISTAT ha mostrato che, nel 2014, i decessi in Europa derivanti da disturbi mentali e/o comportamentali fossero pari al 3,7% di tutti i decessi, con l’Italia al 2,9%. Nel nostro paese, nel 2014, sono stati registrati 32.465 decessi, pari a 2 morti ogni 10 mila residenti, con una percentuale più alta nelle donne data la loro longevità. Da sottolineare come la depressione, patologia più popolare tra i disturbi psichici, compaia solo raramente nelle casistiche come causa scatenante in quanto la si registra come causa associata ad altre malattie.

Dato il ruolo essenziale che il Piano d’azione per la salute mentale dell’OMS per il 2013-2020 riconosce  alla salute mentale nel raggiungimento della salute per tutte le persone, concepire come necessarie l’integrazione tra le fonti e la creazione di una coalizione appare fondamentale per dare piena attuazione al Piano stesso, poiché purtroppo, in Italia, le fonti per la lettura dei dati non sono ancora sufficienti per quanto riguarda l’offerta, la qualità dei servizi e la spesa pubblica effettuata sul tema delle patologie psichiche.

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