Secondo Position Paper AIFA sui farmaci biosimilari

Il 27 marzo scorso, è stato presentato a Roma il secondo paper AIFA sui Farmaci Biosimilari.

Il documento rappresenta la posizione ufficiale dell’Agenzia Italiana del Farmaco circa l’utilizzo dei farmaci biosimilari, considerati non equivalenti, bensì “simili” ai medicinali biologici di riferimento per i quali è scaduto il brevetto.

Il Direttore dell’Agenzia, prof. Mario Melazzini, ha affermato che “i medicinali biosimilari sono una risorsa terapeutica importante e un’opportunità per contribuire a garantire sempre più la risposta al bisogno di salute emergente. In sinergia con i farmaci biologici possono fornire risposte al problema del sottotrattamento per numerose patologie, garantendo l’accesso alle terapie a un numero sempre maggiore di pazienti” e che AIFA è concorde nell’affermare che “questa categoria di medicinali è infatti simile ai prodotti originatori biologici di riferimento per efficacia, qualità e sicurezza e rispetto ai quali possiedono il medesimo rapporto beneficio-rischio”. 

Per consultare il documento completo, clicca qui.

La definizione della posizione di AIFA è stata apprezzata da un notevole numero di soggetti, tra cui Antonio Saitta, coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni. Saitta ha, affermato che “(il documento ndr) permetterà di liberare risorse da reinvestire nelle terapie farmacologiche innovative e di aumentare il numero dei pazienti curati dalla nostra sanità”. avendo difatti AIFA statuito che il rapporto rischio-beneficio dei farmaci biosimilari è lo stesso dei rispettivi farmaci originatori e che dunque i biosimilari possono definirsi intercambiabili con gli originatori.

 

 

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