Sanità pubblica, sanità privata e coperture sanitarie integrative: dove ricollocare l’equità nell’accesso alle cure?

Lo scorso anno 2 italiani su 3 si sono trovati a pagare di tasca propria per far fronte alle proprie esigenze sanitarie per una spesa complessiva di 39.7 miliardi di euro. Il sistema di spesa pubblica si è contratto (passando dal + 14,8% nel quinquennio 2001-2008 al + 0,6% nel periodo 2009-2017) contro una crescita costante del 3,6% della spesa privata. Ciò ha portato a un incremento nominale della spesa sanitaria totale dal 2010 a oggi di 6,7 miliardi di euro di cui solo il 5% finanziato da spesa pubblica.

Per far fronte a questo trend, nel corso degli ultimi decenni, il fenomeno del ricorso a coperture sanitarie integrative ha conosciuto un forte incremento; queste offrono un doppio livello di assistenza sanitaria: il primo contempla la fascia di prestazioni finalizzate a far stare meglio la popolazione, la prevenzione e la cura delle patologie meno serie coperto dalle assicurazioni individuali, il secondo si occupa delle coperture di quelle prestazioni sanitarie più serie e complesse ed è assicurato dalle strutture pubbliche o convenzionate.

Si presenta, in questo modo, la possibilità di poter ricorrere a un doppio canale che sembra ormai aver pareggiato il costo di molte prestazioni private al costo del ticket sanitario, ma resta ferma la convinzione che non sia risolutivo pensare che una quota di reddito da lavoro debba essere obbligatoriamente destinata a finanziare una copertura integrativa.

Il SSN italiano sta, quindi, perdendo la sua connotazione di sistema universalistico e sta sempre più acquisendo un carattere “misto”, la cui definizione deve essere, però, opportunamente regolata e governata dal Legislatore per non correre il rischio di minare uno dei principi cardine del nostro ordinamento: l’equità nell’accesso alle cure e nelle tempistiche di svolgimento delle stesse.

La sostenibilità dell’intero SSN deve pretendere un confronto istituzionale serrato affinché si arrivi all’adozione di nuove forme di governance e di strategie di sistema che consentano di governare al meglio il nuovo modello di Sistema Sanitario Misto, affiché quest’ultimo possa divenire una risorsa per il sistema nel suo complesso e per i cittadini che ne usufruiscono.

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