Obesità e sovrappeso: i decalogo per sbarazzarsi dei chili in eccesso…sempre con l’aiuto dello specialista!

Inizio 2018: 4 italiani su 10 hanno problemi di peso, più del 30% è in sovrappeso, l’11% soffre di obesità. E pensare che nel 1999, a parità di persone sovrappeso (la percentuale era del 33,6% ora del 34,2%), le persone obese erano solamente il 9,1%.

L’obesità è una vera e propria patologia, una condizione medica caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo che può portare effetti negativi sulla salute con una conseguente riduzione dell’aspettativa di vita. Nonostante, poi, il problema dilagante della malnutrizione affligga un numero enorme di Paesi al mondo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ritiene che l’obesità costituisca uno dei più importanti problemi di salute nel mondo, definendola talvolta con il luogo comune di “malattia dei ricchi”.

La causa dell’obesità deriva dalla interazione di diversi fattori che possono essere genetici, familiari o nel peggiore dei casi ormonali. Il più delle volte, però, l’eziologia del problema dell’obesità coincide con quello del semplice sovrappeso: una scorretta alimentazione e scarsa attività fisica.

La terapia per combattere entrambe deve essere dapprima finalizzata in toto al miglioramento dello stato di salute, poi indirizzata al raggiungimento del cosiddetto “peso ideale”.

Gli esperti ritengono che questo sia possibile seguendo dei semplicissimi consigli che, se adottati da subito, possono contribuire non solo alla perdita di peso, ma anche a migliorare la qualità della vita della persona:

  • Seguire un’alimentazione a bassa densità calorica, basata sui principi della dieta mediterranea, con almeno 5 porzioni tra frutta, verdura e ortaggi, privilegiando le fonti vegetali di proteine e ripartita in circa 5 pasti giornalieri;
  • Pianificare i pasti prestando attenzione a non fare intervalli troppo lunghi tra l’uno e l’altro e non saltarli nel corso della giornata;
  • Fare porzioni piccole, mangiare lentamente, fare bocconi piccoli e masticati a lungo;
  • Trascorrere mediamente almeno 60 minuti al giorno in attività fisica aerobica per migliorare il metabolismo;
  • Evitare i fast food, bevande zuccherate e alcool;
  • Ridurre la sedentarietà;
  • Fare attenzione alle ore dedicate al sonno.

Questi semplici passaggi possono garantire nel lungo termine la perdita del peso in accesso con un conseguente miglioramento della qualità di vita. È implicito, e ovvio, che ogni decisione in merito a peso, diete e abitudini alimentare deve essere tassativamente presa con il sussidio di uno specialista, nutrizionista o dietologo che sia.

Unico piccolissimo consiglio che possiamo offrirvi noi da profani del settore, per evitare di “soffrire” troppo nella fase iniziale della dieta, è di evitare totalmente l’acquisto di cibi golosi ad alto rischio di tentazione o, almeno, di non lasciarli in bella vista!

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