Lo sapevi che…

Oggi vogliamo svelarvi quattro curiosità inerenti la salute ed in particolare la prevenzione delle malattie, che siamo sicuri molti di voi non avranno mai sentito prima ma che da oggi in poi potrete mettere in pratica. Quindi aprite bene le orecchie, o meglio strabuzzate gli occhi, e leggete attentamente i prossimi “lo sapevi che?

 

Lo sapevi che le persone con l’Herpes Zoster (fuoco di Sant’Antonio) possono trasmettere la varicella a chi non l’ha mai avuta?

La varicella è una malattia virale altamente contagiosa che produce una immunità quasi sempre permanente. Tuttavia il virus non viene eliminato dall’organismo, ma rimane latente (in genere per tutta la vita) nei gangli delle radici nervose spinali. A distanza di anni, soprattutto dopo i 50 e in determinate condizioni di “stress” del sistema immunitario, come per esempio la presenza di patologie o  l’età avanzata, il virus si risveglia dando luogo all’herpes zoster, noto come “fuoco di Sant’Antonio”. Le persone affette da Herpes Zoster possono dunque trasmettere la varicella a coloro che non l’hanno mai avuta, attraverso il contatto con liquido contenuto nelle vescicole.

Lo sapevi che nel 75% dei casi pediatrici di pertosse, all’origine dell’infezione c’è un contatto con un familiare?

La pertosse è una malattia altamente contagiosa e spesso difficile da diagnosticare in tempo. Negli adulti la malattia si manifesta frequentemente con segni aspecifici e questo di conseguenza li rende fonte di infezione per i più piccoli nei quali la malattia può essere fatale, soprattutto se contratta nei primi mesi di vita, periodo in cui il bambino non risulta ancora vaccinato.
Per questo si raccomanda la vaccinazione a tutte le donne in gravidanza oltre che a tutti coloro che avranno contatti stretti con il neonato.
È importante sottolineare che l’infezione da pertosse non garantisce una immunità duratura nel tempo: perciò a chiunque, è consigliabile un richiamo decennale in combinazione con il vaccino difterite-tetano.

Lo sapevi che quando si starnutisce sarebbe meglio coprirsi la bocca con il braccio anziché con la mano?

Eh si! Pensateci bene… nel momento in cui si starnutisce migliaia di microbi finiscono sulla nostra mano; se subito dopo non la si lava (e praticamente non lo fa quasi nessuno) la mano diventa un veicolo di infezione. In questo caso parliamo di trasmissione di infezioni per contatto diretto cioè il passaggio di microrganismi da una persona infetta ad un ospite suscettibile mediante il contatto tra due superfici corporee.

Lo sapevi che il morbillo ha un tasso di riproduzione pari a 15-17?

Andiamo con calma: cos’è il tasso di riproduzione? In epidemiologia sta ad indicare il numero di casi secondari che originano da un caso primitivo. Per il morbillo il tasso di riproduzione è molto alto: una persona affetta da morbillo può dare origine a 15-17 casi secondari!!! Il morbillo è dunque altamente contagioso oltre ad essere una malattia pericolosa che può portare a gravi complicanze. La miglior strategia di prevenzione è dunque la vaccinazione, raccomandata non solo ai bambini ma a chiunque non abbia mai avuto la malattia. Sono sufficienti due dosi di vaccino per essere sicuri di avere un’ottima copertura duratura nel tempo.

Ebbene, se siete arrivati a leggere fino alla fine, avrete sicuramente imparato quattro cose che prima non conoscevate. Ora non vi resta che trarre le vostre conclusioni, mettere in atto pochi e semplici accorgimenti per proteggere non solo voi stessi ma anche le persone che vi circondano.

 

Dott.ssa Fabiana Salerno, assistente sanitario.

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