Attività fisica: piano di azione globale

Ha debuttato nel 2015 e oggi è partner dell’Oms per la realizzazione del “Piano di azione globale per l’attività fisica e la salute 2018-2030: persone più attive per un mondo più sano” (“More active people for a healthier world”).

Si tratta dell’app Google Fit, che utilizza i sensori integrati negli smartphone o negli smartwatch per monitorare automaticamente attività quotidiane come camminare o andare in bicicletta, ma che può tenere traccia anche di obiettivi personalizzati, restituendo informazioni relative ad altre attività, come il giardinaggio o il tennis.

Al momento dell’installazione dell’app, un claim avvisa: “Google Fit ha collaborato con World Health Organization per darti due obiettivi di attività che possono aumentare il tuo benessere ogni giorno e aiutarti a vivere più a lungo. Mentre usi l’app, Fit ti mostrerà come totalizzare i punti cardio sufficienti per soddisfare i consigli di WHO relativi all’attività fisica settimanale”.

Questa collaborazione è nata in seguito alla 71° Assemblea mondiale della Sanità, durante la quale è emerso con forza il potenziale delle tecnologie digitali nel miglioramento della salute pubblica. Nello stesso ambito è nato il “Piano d’azione globale”, che risponde alla richiesta dei Governi di disporre di linee guida aggiornate per approntare politiche efficaci finalizzate all’aumento dell’attività fisica nella popolazione e, specialmente, nei gruppi più a rischio di inattività fisica e di sedentarietà, come le donne adulte e gli adolescenti.

Sviluppato attraverso un ampio processo di consultazione, il Piano ha coinvolto i Governi, i rappresentanti della Società internazionale per l’attività fisica e la salute (International Society for Physical Activity and Health – Ispah), la società civile, il mondo della ricerca e dell’Università, gli attori coinvolti in settori quali la sanità, lo sport, i trasporti, la pianificazione urbanistica.

Il modello di azione globale elaborato per la promozione dell’attività fisica è composto da quattro obiettivi strategici (società attive, ambienti attivi, persone attive e sistemi attivi) ai quali è associato un numero variabile di politiche (20 azioni in tutto), articolate in interventi sulla popolazione, al fine di raggiungere l’obiettivo minimo di 60 minuti al giorno di attività fisica per i bambini e gli adolescenti e di 150 minuti settimanali per gli adulti oltre i 18 anni, anziani oltre i 64 anni compresi.

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